Gestione e organizzazione dei lotti di acquisto

Lo strumento ha come primo obiettivo quello di garantire la tracciabilità della materia prima o dei componenti utilizzati in una determinata produzione/commessa o fase.

Etichetta Lotti

Per meglio descrivere come si arriva ad avere tale “rintracciabilità” descriviamo quelle che sono le “tappe” per arrivare a ciò: dapprima all’atto del caricamento del materiale e dei componenti (o fronte di un DDT di ingresso) è possibile attribuire uno o più lotti relativamente al movimento d’ingresso del materiale. Il numero dei lotti variano in base alle caratteristiche del materiale, facciamo un esempio pratico; a fronte di un ordine a fornitore di 100 KG di acciaio posso averne 70 KG della Colata A e 30 della Colata B, in questo caso verranno creati due numeri di lotti uno per ogni colata e per le quantità indicate.

Con l’uso congiunto del Modulo DOCUMENTI è possibile associare il file del certificato del materiale direttamente al numero del lotto in GP90 ed indicare nei vari campi tutti i riferimenti tecnici. Il numero di lotto è rappresentato da un barcode, tale barcode può essere stampato e riposto in prossimità del materiale interessato, a questo punto è importante parlare di tutte quelle applicazioni che vedono il coinvolgimento dell’Area Logistica di GP90, è infatti possibile stampare un’etichetta (è bene valutare il materiale la dimensioni e/o la tipologia della stessa) attraverso una stampante termica da attaccare sul materiale per far sì che questa possa essere letta dal lettore e di conseguenza gestita informaticamente. L’associazione lotto/fase avviene durante la raccolta dati, apposite procedure (di Modulo Panel, RD-PC o di MOBILE) permettono di scaricare il lotto di materia prima con la quantità desiderata associandola ad una determinata fase di lavoro permettendo pertanto di conoscere per ogni fase produttiva quale lotto è stato utilizzando e garantendone pertanto la tracciabilità.

Sono disponibili appositi report riassuntivi che permettono a fronte di ogni richiesta del proprio cliente di indicare per ogni produzione, il lotto, il fornitore, il certificato associato eventuali caratteristiche tecniche, ecc… In GP90 il concetto di “lotto” può essere esteso oltre alla rintracciabilità della materia prima anche alla rintracciabilità di produzione interne, è il caso di componenti che vengano realizzati al proprio interno è poi ripresi per produzioni future o per altre commesse, tale estensione è utile per garantire una rintracciabilità totale.